“Pratica Viva” – podcast 2 – Life Force

La Forza Vitale, la volontà e l’arte di stare bene

Cosa ci insegna lo yoga di Yogananda sulla salute, l’energia e la meditazione

Viviamo in un’epoca in cui tantissime persone si sentono stanche, scariche, senza energia. La risposta più comune? Cercare soluzioni rapide: cibo, caffè, integratori, distrazioni digitali. Raramente ci fermiamo a chiederci qualcosa di più radicale: da dove nasce davvero l’energia che ci permette di vivere, agire, guarire?

Questa domanda è il cuore della puntata dedicata al primo volume della trilogia Life Force. L’episodio non parla di “miracoli” o guarigioni istantanee, ma di responsabilità, consapevolezza e di una visione dell’essere umano che risulta sorprendentemente attuale.

Dal desiderio di verità a una vita di ricerca

Il percorso raccontato nella puntata parte dalla storia dell’autrice, Shivani: una giovane donna cresciuta nella tradizione ebraica, profondamente attratta dalle Scritture, che sogna di diventare rabbino. Ma non può, perché è donna. Da lì nasce il tentativo di trovare giustizia nella legge, lo studio della giurisprudenza, e un’altra delusione.

Quello che emerge è un desiderio profondo di verità, di saggezza, di servizio che non trova risposte nelle strutture esistenti.

Negli anni del grande fermento culturale e spirituale degli anni ’60 e ’70, questo desiderio si trasforma in ricerca diretta, fino all’incontro con gli insegnamenti di Paramahansa Yogananda e con la nascente comunità di Ananda. Da quel momento, la ricerca diventa pratica quotidiana, studio vissuto, insegnamento e trasmissione.

Cos’è la forza vitale (PRANA)

Uno dei concetti centrali della puntata è quello di forza vitale, o prana. Non è un’idea astratta da manuale new age, né una credenza esotica.

La forza vitale è l’energia che sostiene ogni forma di vita: quella che fa crescere un albero millenario, che anima il corpo umano, che permette alla mente di pensare e al cuore di battere. Senza di essa, il corpo è solo materia inerte.

La scienza moderna parla di energia in molte forme invisibili: elettrica, magnetica, termica. Lo yoga, da millenni, parte dalla stessa intuizione: tutto ciò che esiste è energia, in diverse densità e manifestazioni.

Secondo Yogananda, il punto chiave è questo: la fonte di questa energia non è solo “fuori” di noi, accessibile solo attraverso cibo e stimolanti esterni, ma è anche accessibile interiormente. Direttamente.

La “porta” dell’energia

Nel corpo umano esiste un punto preciso, alla base del cranio, nel midollo allungato, che ha una funzione fondamentale. È il centro che regola molte funzioni automatiche della vita (respiro, battito cardiaco, digestione), ma secondo lo yoga è anche una porta energetica.

Da lì entra la forza vitale che sostiene sia il corpo fisico che quello energetico.

Questa visione ribalta una convinzione comune: non siamo scarichi solo perché “manca qualcosa fuori” (sonno, cibo, vitamine), ma soprattutto perché non sappiamo attingere consapevolmente alla fonte interiore dell’energia. Non abbiamo mai imparato a farlo.

Volontà, amore ed energia

Un passaggio particolarmente potente della puntata riguarda la forza di volontà.
Tutti abbiamo fatto esperienza diretta di questo fenomeno: quando siamo stanchi morti, ma qualcosa ci sta davvero a cuore, improvvisamente troviamo energia. Non perché abbiamo mangiato o dormito di più, ma perché la volontà e l’amore aprono il flusso energetico.

Secondo lo yoga: più forte è la volontà, più grande è il flusso di energia disponibile.
Questo principio vale per la guarigione, certo, ma anche per il lavoro, le relazioni, la creatività, la vita quotidiana. Chi ha un “perché” forte trova sempre il “come”, diceva Nietzsche. Lo yoga aggiunge: e trova anche l’energia.

Gli Esercizi di Ricarica di Yogananda

Per rendere questo principio praticabile, non solo teorico, Yogananda ha sviluppato gli Esercizi di ricarica: una serie di pratiche che uniscono movimento, respiro e concentrazione mentale.

Sono un addestramento della mente a dirigere consapevolmente l’energia vitale nel corpo. Bastano anche uno o due minuti, in qualsiasi momento della giornata, per:

  • ricaricare energia;
  • ridurre la stanchezza;
  • riportare lucidità mentale.

È una risposta concreta alla domanda moderna: “Come faccio a non crollare a metà giornata senza dipendere da caffè, energy drink o stimolanti vari?”

Autoguarigione: cosa significa davvero

Un altro tema centrale è quello dell’autoguarigione, spesso frainteso o banalizzato.
Qui non si parla di rifiutare la medicina moderna o affidarsi a cure miracolose. Si parla di cooperazione intelligente e responsabilità personale.

Autoguarigione significa:

  • conoscere le leggi naturali della salute;
  • rispettare il corpo e ascoltarne i segnali;
  • osservare le proprie abitudini con onestà;
  • intervenire prima che lo squilibrio diventi malattia conclamata.

Alimentazione, movimento, emozioni, pensieri e dimensione spirituale non sono compartimenti separati. Sono sistemi profondamente comunicanti. Ignorare questa connessione ha un costo, che si paga soprattutto con il passare degli anni.

Perché la meditazione è essenziale (anche per i “non spirituali”)

La meditazione non viene presentata come un lusso spirituale riservato a chi ha tempo da perdere, ma come una necessità pratica per chiunque voglia vivere bene.

Senza un punto di centratura interiore:

  • reagiamo invece di scegliere consapevolmente;
  • disperdiamo energia in mille direzioni;
  • veniamo trascinati dagli eventi come foglie nel vento.

La metafora è chiara: un albero con radici profonde resiste alla tempesta. Un albero senza radici viene sradicato al primo colpo di vento.

La meditazione serve a costruire quelle radici interiori: non per fuggire dalla vita e dalle sue difficoltà, ma per viverla con maggiore stabilità, lucidità e direzione consapevole.

Conclusione

Questa puntata non promette soluzioni miracolose o trasformazioni istantanee. Propone una visione radicalmente adulta dell’essere umano: stare bene non è fortuna genetica o casualità, è consapevolezza praticata ogni giorno.

La trilogia Life Force e l’insegnamento di Yogananda offrono strumenti concreti, verificabili, per:

  • aumentare l’energia disponibile;
  • chiarire la mente;
  • prendersi responsabilità della propria salute;
  • integrare dimensione spirituale e vita quotidiana senza scissioni.

Non servono grandi cambiamenti dall’oggi al domani. Serve iniziare da un gesto piccolo, ma vero. E poi ripeterlo.

Il libro “Life Force. Guarire con la Forza Vitale – I superpoteri della mente” raccoglie gli insegnamenti di Paramhansa Yogananda sulla guarigione interiore e sul potere trasformativo della mente.
Un testo che unisce scienza della coscienza e pratica spirituale, offrendo strumenti concreti per risvegliare la forza vitale e ricreare equilibrio, benessere e armonia nella vita quotidiana.

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